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Notizie Dynamoi Le Major Discografiche Corrono a Stipulare Accordi Musicali AI con Suno e Udio Gli accordi di transazione creano un nuovo quadro di licenza mentre le etichette cercano partecipazioni azionarie nelle piattaforme AI piuttosto che prolungate battaglie legali. Pubblicato 18 giugno 2025 Editor Trevor Loucks Politica editoriale → Universal, Sony e Warner sarebbero in trattative di transazione parallele con i generatori di musica AI Suno e Udio, quasi un anno dopo aver intentato cause storiche per il copyright contro le piattaforme. I negoziati segnano un drammatico spostamento dalla contenzioso alla collaborazione, con le etichette che spingono per commissioni di licenza e piccole partecipazioni azionarie nelle startup AI piuttosto che perseguire battaglie legali prolungate. Perché è importante: Queste trattative potrebbero stabilire il modello di licenza per le piattaforme musicali AI in tutto il settore. Invece di combattere la tecnologia AI, le major discografiche si stanno posizionando per trarne profitto attraverso partecipazioni dirette e accordi di condivisione dei ricavi. Pivot strategico: Le etichette passano dal bloccare l'AI al controllarla tramite proprietà e licenze. Leva di mercato: I termini degli accordi stabiliranno un precedente per le negoziazioni con altre piattaforme AI. Costi di discovery: Oltre 50 richieste di discovery da ciascuna parte hanno reso il contenzioso costoso e complesso. Tra le righe: Le discussioni per la transazione rivelano il riconoscimento da parte delle etichette che il blocco totale dell'AI potrebbe essere futile. Suno ha raccolto 125 milioni di dollari e ha raggiunto 25 milioni di utenti nonostante il contenzioso in corso. Udio ha creato successi virali come "BBL Drizzy" che hanno dominato i social media. Entrambe le piattaforme sostengono che i loro processi di formazione costituiscano un "fair use" ai sensi della legge sul copyright, un argomento legale che gli esperti considerano sorprendentemente solido. La sfida del contenzioso La discovery si è rivelata più complessa del previsto, con le parti che hanno trascorso mesi a negoziare protocolli solo per ispezionare il codice sorgente e i dati di addestramento. "Dati la complessità del caso, il numero di richieste di discovery in discussione—ad oggi, oltre cinquanta RFP da ciascuna parte—questo processo è stato complesso", mostrano i documenti del tribunale. Cosa è in gioco: Il quadro di transazione potrebbe rimodellare il modo in cui l'industria musicale monetizza i contenuti generati dall'AI. Le partecipazioni azionarie danno alle etichette ricavi continui dalla crescita delle piattaforme AI Le commissioni di licenza creano nuovi flussi di entrate oltre lo streaming tradizionale I termini della transazione diventano modelli per gli accordi con piattaforme AI emergenti Le etichette ottengono influenza sullo sviluppo dell'AI anziché limitarsi a bloccarlo Sì, ma: Le trattative per la transazione non garantiscono una risoluzione. Entrambe le società AI rimangono fiduciose nella loro difesa del fair use. Se i negoziati falliranno, i casi potrebbero trascinarsi per anni e potenzialmente arrivare alla Corte Suprema, creando incertezza per l'intera industria AI. Gli artisti indipendenti temono che il controllo delle major discografiche sulle piattaforme AI possa consolidare ulteriormente il potere e limitare le opportunità creative per i creatori più piccoli. Cosa succede dopo: Precedente di settore Qualsiasi accordo innescherà immediatamente discussioni sulle licenze con altre piattaforme musicali AI, dagli strumenti non ancora rilasciati di ByteDance ai modelli audio sperimentali di Meta. Implicazioni per gli artisti I musicisti dovranno navigare in un panorama in cui le major discografiche hanno interessi finanziari nelle piattaforme AI che generano musica in competizione con gli artisti umani. In sintesi: Le major discografiche scelgono la proprietà rispetto all'opposizione nella rivoluzione della musica AI. Queste trattative di transazione segnalano il riconoscimento da parte del settore che la generazione di musica AI è inevitabile—e le partnership redditizie battono la guerra legale prolungata. 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