Quasi una canzone su cinque caricata sulle piattaforme di streaming è ora interamente generata dall'AI, con Deezer che segnala che il 18% dei suoi caricamenti giornalieri proviene da strumenti di intelligenza artificiale.
Il servizio di streaming francese ha rivelato che oltre 20.000 tracce generate dall'AI arrivano sulla sua piattaforma ogni giorno, il doppio rispetto a quattro mesi fa.
Perché è importante:
L'alluvione di musica AI minaccia di diluire i pagamenti delle royalties per gli artisti umani sollevando al contempo domande fondamentali sulla curatela delle piattaforme e sugli algoritmi di scoperta.
- Diluizione delle entrate: Più tracce competono per lo stesso bacino di royalties di streaming significa pagamenti inferiori per artista.
- Sfide di scoperta: Gli artisti umani affrontano una concorrenza crescente per il posizionamento nelle playlist e le raccomandazioni algoritmiche.
- Preoccupazioni sulla qualità: Le piattaforme devono investire molto in strumenti di rilevamento per mantenere gli standard di esperienza utente.
Zoom:
Inizia la corsa agli armamenti per il rilevamento
Deezer ha lanciato strumenti di rilevamento AI a gennaio per filtrare le tracce interamente sintetiche dalle raccomandazioni algoritmiche per i suoi 9,7 milioni di abbonati.
"I contenuti generati dall'AI continuano ad inondare le piattaforme di streaming e non vediamo alcun segno di rallentamento", ha affermato Aurelien Herault, responsabile dell'innovazione di Deezer.
L'impatto sulle entrate si diffonde in tutto il settore
Si prevede che il mercato della musica AI raggiungerà 17,2 miliardi di dollari entro il 2028, rappresentando una concorrenza massiccia per i flussi di entrate tradizionali delle registrazioni.
L'analisi del settore suggerisce che il 23% delle entrate dei creatori di musica potrebbe essere a rischio entro il 2028, con perdite potenziali che raggiungono 519 milioni di dollari all'anno.
In cifre:
- 18%: Porzione dei caricamenti giornalieri su Deezer che sono interamente generati dall'AI
- 20.000: Tracce AI caricate su Deezer quotidianamente, con un aumento del 100% in quattro mesi
- 60%: Musicisti che utilizzano attualmente strumenti AI per varie attività di produzione
- 82%: Ascoltatori che non riescono a distinguere la musica composta dall'AI da quella creata dall'uomo
- 2,92 miliardi di dollari: Valore previsto del mercato della musica generativa AI entro la fine del 2025
Verifica della realtà:
Non tutto il coinvolgimento dell'AI equivale alla completa sostituzione della creatività umana.
Molti artisti di successo utilizzano strumenti AI per il mastering (30,6%) e la creazione di artwork (38%) pur mantenendo il controllo creativo umano sulla composizione ed esecuzione.
Emergono strategie di adattamento del settore
Le etichette stanno sviluppando approcci ibridi, utilizzando l'AI per l'efficienza produttiva pur enfatizzando l'arte umana nel marketing e nel coinvolgimento dei fan.
Alcune piattaforme stanno creando canali di scoperta separati per i contenuti assistiti dall'AI rispetto a quelli interamente creati dall'uomo.
Cosa manca:
Gli attuali strumenti di rilevamento catturano solo le tracce interamente generate dall'AI, perdendo le collaborazioni ibride uomo-AI che rappresentano la maggior parte dell'uso dell'AI nella musica.
Il settore è privo di requisiti di etichettatura standardizzati per i livelli di coinvolgimento dell'AI, lasciando fan e professionisti a indovinare la provenienza creativa.
Cosa succederà:
In arrivo regole di divulgazione obbligatorie
I gruppi del settore stanno spingendo per una legislazione che richieda una chiara divulgazione del coinvolgimento dell'AI su tutte le piattaforme di streaming entro il 2026.
Livelli premium certificati umani
I principali servizi di streaming stanno esplorando opzioni di abbonamento "verificate dall'uomo" che danno priorità agli artisti che certificano un coinvolgimento minimo dell'AI.
In sintesi:
L'alluvione di musica AI sta rimodellando l'economia dello streaming più velocemente di quanto le salvaguardie del settore possano adattarsi.
Artisti ed etichette devono differenziarsi attraverso lo storytelling, le esibizioni dal vivo e le relazioni dirette con i fan che l'AI non può replicare.