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NMPA Proietta Perdite per 3,1 Miliardi di Dollari a Causa del Bundling di Spotify Fino al 2032

Gli editori musicali avvertono che le pratiche di bundling dello streaming potrebbero costare ai cantautori oltre 3 miliardi di dollari fino al prossimo periodo di royalty.

Trevor Loucks

Edited By Trevor Loucks

Founder & Lead Developer, Dynamoi

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Dramatic still-life photograph of a vinyl record being crushed and cracked by a thick rope tying it to a heavy book, symbolizing the financial damage of streaming bundles.

La National Music Publishers' Association ha lanciato una bomba alla sua riunione annuale di mercoledì: la strategia di bundling degli audiolibri di Spotify costerà ai cantautori e agli editori 3,1 miliardi di dollari fino al 2032.

L'organizzazione di categoria ha rivelato che la decisione di Spotify di riclassificare gli abbonamenti Premium come bundle di audiolibri è già costata all'industria 230 milioni di dollari solo nel primo anno.

Perché è importante:

Questa rappresenta la minaccia finanziaria più grande per le entrate dell'editoria musicale dall'inizio della transizione dello streaming.

  • Impatto su larga scala: La proiezione di 3,1 miliardi di dollari copre il prossimo periodo del Copyright Royalty Board fino al 2032.
  • Preoccupazione per il precedente: Amazon ha già seguito l'esempio di Spotify, causando un calo delle entrate del 40% da quella piattaforma.
  • Complessità legale: Il bundling sfrutta scappatoie normative nei calcoli delle royalty meccaniche.

Focus:

La meccanica del bundling

Ai sensi dell'accordo Phonorecords IV del 2022, i servizi in bundle pagano tariffe di royalty meccaniche significativamente inferiori rispetto agli abbonamenti musicali autonomi.

Le royalty meccaniche del piano individuale di Spotify sono scese da 15,78 milioni di dollari a febbraio a 9,58 milioni di dollari a marzo 2024, il mese in cui è iniziato il bundling.

Effetti a catena sull'industria

Sony Music Publishing riporta che i pagamenti meccanici da Spotify sono diminuiti del 20% dall'inizio del bundling.

Oltre 44 milioni di abbonati Spotify sono stati riclassificati come utenti di bundle senza aver richiesto la modifica.

In cifre:

  • 230 milioni di dollari persi nel primo anno di bundling di Spotify
  • 3,1 miliardi di dollari di perdite previste fino al 2032 se la pratica continua
  • Calo delle entrate del 40% da Amazon dopo il lancio del suo bundling
  • Il 72% delle entrate editoriali statunitensi opera sotto "regolamenti onerosi"

Il problema:

Le sfide legali finora non sono riuscite a fermare la pratica.

Un giudice federale ha respinto la causa del Mechanical Licensing Collective contro Spotify a gennaio, stabilendo che le normative sul bundling erano "inequivocabili".

La NMPA ammette che, nonostante l'ottimismo iniziale per l'approccio "rispettoso" di Amazon, anche il bundling di quella piattaforma ha danneggiato le entrate degli editori.

Prossimi passi:

I procedimenti Phonorecords V presso il Copyright Royalty Board determineranno le tariffe meccaniche per il 2028-2032, rendendo i prossimi sei mesi critici per l'industria.

L'Amministratore Delegato della NMPA, David Israelite, ha chiesto un'unità senza precedenti nel settore: "Non c'è mai stata una maggiore necessità di difendere il valore dei cantautori".

L'organizzazione sta anche prendendo di mira i servizi musicali B2B, inviando lettere di diffida a sei società che presumibilmente utilizzano musica senza licenza.

In sintesi:

Le piattaforme di streaming hanno trovato un modo legale per ridurre drasticamente i pagamenti ai cantautori attraverso il bundling dei prodotti.

Con Amazon che segue il manuale di Spotify e altre piattaforme probabilmente seguiranno, la finestra per gli editori per garantire una giusta remunerazione si sta rapidamente chiudendo.