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Deezer Smaschera il 70% degli Stream di Musica AI Come Fraudolenti

Lo strumento di rilevamento della piattaforma musicale rivela un massiccio schema guidato da bot che sottrae royalty agli artisti legittimi tramite tracce generate dall'AI.

Trevor Loucks

Edited By Trevor Loucks

Founder & Lead Developer, Dynamoi

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Deezer ha lanciato una bomba questa settimana: il 70% degli stream di musica generata dall'AI sulla sua piattaforma è fraudolento, guidato da bot anziché da ascoltatori reali.

Lo strumento di rilevamento proprietario del servizio di streaming francese è diventato la prima linea di difesa del settore contro quello che i dirigenti definiscono "riciclaggio di denaro musicale".

Perché è importante:

30.000 tracce AI inondano Deezer ogni giorno, e la maggior parte esiste solo per manipolare i sistemi di royalty.

La scoperta espone un attacco sistematico all'economia dello streaming che devia milioni di euro dagli artisti legittimi. I contenuti generati dall'AI rappresentano attualmente solo lo 0,5% degli stream totali, ma i truffatori utilizzano eserciti di bot per gonfiare artificialmente il numero di ascolti.

"L'unica cosa che non abbiamo riscontrato è una qualche forma di consumo organico e consensuale di questi contenuti", ha dichiarato Manuel Moussallam, responsabile della ricerca di Deezer, a NPR.

In cifre:

  • Caricamenti AI giornalieri: 20.000 tracce al giorno, in aumento rispetto alle 10.000 di gennaio
  • Tasso di crescita: Il 18% di tutti i nuovi caricamenti è generato interamente dall'AI, il doppio rispetto al 10% di tre mesi fa
  • Diluizione delle entrate: Meno dell'1% delle royalty legittime proviene da persone reali che ascoltano contenuti AI
  • Capacità di rilevamento: Tasso di rilevamento del 100% per i principali modelli AI come Suno e Udio

Il sistema:

Lo strumento di Deezer identifica le firme AI su più generatori senza richiedere set di dati di addestramento specifici. L'azienda ha depositato due brevetti a dicembre 2024 per metodi di rilevamento unici che possono adattarsi a nuovi modelli AI.

Una volta rilevate, le tracce AI vengono escluse dai consigli algoritmici e gli stream fraudolenti vengono rimossi dai calcoli delle royalty.

Sfide di rilevamento

Sebbene Deezer sia all'avanguardia, lo strumento si concentra principalmente sui generatori basati su forma d'onda e può rilevare solo brani creati con determinati strumenti, il che significa che il rilevamento può essere aggirato.

Altre piattaforme rimangono vulnerabili. Spotify al momento non sta adottando misure per etichettare i contenuti generati dall'AI, nonostante il sostegno pubblico di Daniel Ek, CEO, all'AI nella creazione musicale.

Impatto sul settore:

Lo schema di frode rispecchia la manipolazione tradizionale degli stream, ma con una differenza: l'AI consente la creazione rapida di contenuti su larga scala.

Un uomo del North Carolina è stato accusato di aver rubato 10 milioni di dollari in royalty utilizzando canzoni generate dall'AI e reti di bot, a dimostrazione della posta in gioco finanziaria coinvolta.

Risposte delle piattaforme

Spotify: Adotta un approccio passivo, affermando che "Spotify non controlla gli strumenti che gli artisti usano nel loro processo creativo"

YouTube Music: Si concentra sul rilevamento delle voci deepfake tramite Content ID

SoundCloud: Proibisce la monetizzazione dei contenuti generati esclusivamente dall'AI

Prossimi passi:

La spinta alla trasparenza di Deezer fa pressione sui concorrenti affinché implementino sistemi simili. L'amministratore delegato Alexis Lanternier l'ha definita "una questione che coinvolge l'intero settore" che richiede una risposta coordinata.

L'azienda prevede di sviluppare "un modello di remunerazione che distingua tra diversi tipi di creazione musicale" pur mantenendo il suo approccio di pagamento incentrato sull'artista.

Implicazioni normative

Gli esperti suggeriscono che potrebbe essere necessario l'intervento governativo. Hany Farid dell'UC Berkeley ha paragonato la situazione ai requisiti di etichettatura degli alimenti: "Vi stiamo semplicemente informando" sulle origini dei contenuti.

In sintesi:

Le scoperte di Deezer rivelano che la frode musicale tramite AI è una minaccia per le entrate, non solo una preoccupazione creativa. Con strumenti di rilevamento che dimostrano il loro valore, le piattaforme di streaming sono sotto pressione per implementare misure di trasparenza o rischiare di diventare complici inconsapevoli nel riciclaggio di denaro musicale.